|
Caraibi: Isole Grenadine - Il Nuovo Mondo
|
Sentire l'odore vivace delle spezie che dolcemente profumano gli alisei,
il sole sul viso e la sabbia sottile tra le dita. Guardare i cieli azzurri sopra nuvoli di
isole verdi e carpire il suono dei tamburi trasportato dalla brezza serale che vi chiama a terra
per sorseggiare cocktail deliziosi e assaporare una cucina che fa venire l'acquolina in bocca...
tutti i vostri sensi vi dicono che siete ai Caraibi.
Le Grenadine di St. Vincent
È uno degli itinerari tra i più belli al mondo sia dal punto di vista velistico, con un vento sempre presente con
andature portanti e quindi piacevoli, sia da quello naturalistico, con baie incontaminate e spiagge
bianchissime. Visiterete una varietà di isole paradisiache cullati da un mare calmo e da un vento
rinfrescante e costante. Viste dall'alto appaiono come una catena ininterrotta di isole e isolotti:
una mezzaluna che racchiude in sé tutti i paesaggi più belli dei Caraibi. Le Grenadine rappresentano
il modello perfetto dell'isola tropicale con spiagge bianche e fitti palmeti di cocco e di ananas,
con acque coralline ricche di una coloratissima fauna marina e di gustosissime aragoste. Isole dove
il profumo di spezie e la languida sensualità della musica reggae evocano un luogo fantastico in cui Africa,
America e un pizzico di Europa si fondono armoniosamente.
Da St. Vincent a Bequia [1 ora e 1/2 di navigazione]
Si naviga dall'isola di St.Vincent verso uno degli approdi più sicuri delle Grenadine, il grande golfo di Admirality Bay,
dove si affaccia Port Elizabeth, il capoluogo dell'isola di Bequia. Questa è la più grande delle isole Grenadine di St.Vincent
(18 chilometri quadrati) e i suoi abitanti sono considerati i migliori carpentieri delle Antille e i pescatori più abili.
Antica base di cacciatori di balene che catturavano i cetacei con arpioni a mano come ai tempi gloriosi del capitano Achab
e di Moby Dick, a Bequia esistono ancora cantieri in cui si costruiscono le filanti lance a vela latina che sfrecciano
veloci nella baia. La grande attrattiva di Admirality Bay, oltre all'acqua limpida, è l'atmosfera "old english" che è
ancora possibile respirare. Port Elizabeth, che oggi è un paesino delizioso, nel XVIII secolo era un covo di pirati e
molti abitanti sono i bis-bis nipoti del celeberrimo Capitan Kidd. Il miglior panorama si gode dall'Old Fort con i vecchi
cannoni puntati verso il mare. Molte le spiagge candide e le lagune blu tra le quali Friendship Bay.
Da Bequia a Canouan [3 ore di navigazione]
Veleggiando verso Sud troviamo l'isola di Canouan, una mezzaluna verde circondata dalla barriera corallina e bordata di
spiagge bellissime. L'ormeggio più bello è "the pool" ma anche l'ormeggio a Rameau Bay è un ottimo posto per passeggiate
su magnifiche spiagge con vedute fantastiche. Dopo una giornata di mare vi aspetta una serata dolcissima a Rameau Bay
dove c'è un molo a cui è possibile attraccare con il tender e che porta ad un ristorante gestito in modo veramente
impeccabile da italiani.
Da Canouan a Tobago Cays [40 minuti di navigazione]
Il gioiello delle Grenadine, Tobago Cays, il più spettacolare ancoraggio di questo itinerario ed uno dei luoghi più
affascinanti al mondo. Da lontano si vedono i contorni e dietro la linea delle prime isolette si intravvedono gli alberi
delle barche alla fonda. Ci si avvicina facendo lo slalom tra le secche ed i fondali turchesi, tra le strette pass che
separano le isole. E dopo l'ultimo passaggio si apre all'improvviso uno spettacolo che non si dimentica: un'ampia rada
turchese, abbracciata da quattro piccole isole deserte ed aperta ad est verso l'oceano. È completamente chiusa tra le
isole ad ovest e due barriere coralline concentriche ad est, che tengono lontano l'oceano ed i suoi furori. Tra le due
barriere c'è un'altra isola corallina fatta di palme e spiagge candide ed abbaglianti come una distesa di sale.
Tutti gli yacht in crociera da queste parti e tutti gli appassionati del mare prima o poi arrivano qui: i fondali sono
i più ricchi dell'arcipelago, le conchiglie si raccolgono come margherite e chi fa un giro con maschera e pinne prova
l'emozione di nuotare in un acquario. Dopo una giornata di mare indimenticabile la sera incendia il cielo e poi il vento
farà spazio alla notte con i suoi profumi lucidando le stelle e facendole sembrare più grandi e luminose.
Da Tobago Cays a Mayreau [1/2 ora di navigazione]
Dopo mezz'ora di navigazione tra le isole si arriva a Salt Whistle Bay, meravigliosa baia tropicale dalla spiaggia
bianca orlata di palme che sarà l'approdo scelto nell'isola di Mayreau. La caletta è molto ridossata e vi permette di
passare la giornata immersi in una piscina naturale di corallo.
Da Mayreau a Petit St.Vincent passando per Palm Island e Morpion [1 ora e 1/2 di navigazione]
Uno spostamento di circa mezz'ora e si approda a Palm Island, il regno di "Coconout Johnny", personaggio che sarebbe
piaciuto a Verne. In realtà si chiama John Caldwell ed è un uomo che ha veleggiato nei mari di tutto il mondo e che ha
alle spalle una storia straordinaria: rimase da solo, per 49 giorni, in balia del mare, dopo che un tifone aveva
distrutto la sua barca. Insieme alla sua compagna arrivò a Palm Island nel 1966 ed entrambi si innamorarono di quest'isola
che era spoglia e paludosa. Con un lavoro forsennato hanno trasformato l'isola in un giardino e il governo di St. Vincent
ha garantito la proprietà dell'isola ai Caldwell per 99 anni. Oggi l'isola è immersa in un'atmosfera irreale, circondata
da sabbia bianca finissima coronata di palme e da un mare cristallino. Dopo la sosta a Palm Island si prosegue la navigazione
verso Petit St.Vincent e ci si può fermare a Morpion: un vero sogno formato da una piccola lingua di sabbia corallina,
abbagliante e fresca, lunga non più di 30 metri e larga non più di dieci, in mezzo alla quale qualcuno ha pensato di
piazzare un ombrellone di legno con il tetto in fibra di cocco. Dopo un indimenticabile bagno si riparte per la vicinissima
Petit St.Vincent, una piccola isola che ospita un resort molto esclusivo, con cottages invisibili e immersi nella
vegetazione rigogliosa.
Da Petit St. Vincent a Union Island [1 ora di navigazione]
Il monte Parnassus, che crea un profilo quasi polinesiano e che domina l'isola di Union Island, è un punto di riferimento
per tutti i velisti. La strada principale di Clifton Harbour, la "città" di Union Island, è coloratissima e piena di musica
che esce dai bar. È il cuore delle Grenadine ed è l'isola più movimentata e sicuramente adatta ad accogliervi per passare
l'ultima serata prima dell'imbarco per il ritorno in Europa.
Note Informative
1) l'itinerario può essere variato senza preavviso.
2) l'itinerario e gli ancoraggi sono subordinati alle condizioni metereologiche e di sicurezza della navigazione.
3) i signori clienti possono richiedere variazioni di itinerario al comandante che deciderà in base alla sicurezza
della navigazione, alla situazione metereologica ed al comune accordo dei passeggeri.
4) durante i trasferimenti si potrà praticare pesca d'altura.
|
|
|
Caraibi: Isole Vergini Britanniche - Le Sopravento e le Sottovento
|
Le isole, divise in due arcipelaghi, le Sopravento e le Sottovento, sono in prevalenza di natura
vulcanica e si trovano nel punto orientale più estremo dei Caraibi, a 60 miglia da Porto Rico: una sessantina di isole
disposte a corona attorno al Sir Francis Drake Channel ciascuna con un proprio carattere. Solo sedici sono abitate e
le più grandi sono Tortola, la nostra base, Virgin Gorda, Anegada e Jost Van Dyke. Il clima tropicale, attenuato dal
mare cristallino, regala una piacevole estate calda ma non torrida, favorendo le rigogliose foreste pluviali che
arricchiscono il paesaggio di infiniti colori. Un autentico paradiso dove spiagge candide di sabbia corallina e nere
di sabbia lavica creano un perfetto scenario per quanti desiderano lasciarsi cullare dal fascino del luogo.
British Virgin Islands
Le piccole Antille sono il sogno e il paradiso di ogni velista. Spostarsi in barca a vela fra le isole, accompagnati da
uno splendore naturale incomparabile, è un piacere senza confronti. Qui si viene soprattutto per navigare a vela, sospinti
dagli Alisei su un mare cristallino privo di moto ondoso grazie alla protezione del reef. Le acque calme, le condizioni
climatiche sempre stabili assicurano una piacevole navigazione. Le Isole Vergini hanno da sempre avuto un fascino senza tempo,
inestricabilmente legato alle loro bellezze naturali. Con le piccole baie e le insenature nascoste, una volta paradiso dei
pirati più feroci, le Isole Vergini Britanniche sono oggi considerate a pieno titolo tra i luoghi più belli dove fermarsi
durante una crociera ai Caraibi.
Da Tortola a Virgin Gorda [2 ore e 1/2 di navigazione]
L'isola è caratterizzata da spiagge candide e montagne verdi, non ha praticamente villaggi ma solo case sparse,
un aeroporto e tante barche. Conosciuta soprattutto per i "Baths", le cui acque trasparenti sono eccezionali.
Chi ha visto le rocce corse dell'isola di Lavezzi nelle Bocche di Bonifacio può riuscire a farsi un'idea: una barca
a vela può comodamente ancorarsi a pochi metri da quella che è considerata una delle più belle spiagge del mondo.
Su un tratto di costa di un chilometro, enormi massi tondeggianti di granito affondano nella sabbia candida creando
grotte e piscine naturali e le palme gareggiano in altezza con le rocce più imponenti. Più a nord a North Sound,
potete rilassarvi nella baia del famoso Bitter End Yacht Club. L'interno è impervio, spesso inaccessibile e ovunque
coperto di cactus e fiori tropicali, ci sono spiagge inaccessibili dal mare, come Savannah Bay, ma c'è anche il porto
naturale più sicuro, il North Sound, una baia lunga e chiusa da una cornice di isolette coralline.
Da Virgin Gorda a Anegada [2 ore e 1/2 di navigazione]
Anegada è circondata da una grande barriera corallina con passaggi molto difficili, infatti bisogna chiedere
l'autorizzazione per l'approdo. Ne vale la pena per la sua bellezza e notevole fauna: fenicotteri rosa, aironi,
iguane che possono raggiungere oltre il metro di lunghezza. Numerosi sono i relitti, fra antichi e moderni, tuttora
imprigionati fra i coralli e si vagheggia che alcuni di essi nelle stive celino ancora favolosi tesori.
Una ragione in più per immergersi in questi bellissimi fondali. L'isola è una striscia di sabbia bianca lunga venti
chilometri e larga meno di tre, la sua cima più alta raggiunge i sei metri di altezza.
Da Anegada a Jost Van Dike [3 ore e 1/2 di navigazione]
Ha preso il nome da un famoso pirata entrato nella leggenda: l'Olandese Volante. È rimasta piuttosto selvaggia e offre
molti piccoli ancoraggi tranquilli e fondali interessanti per le immersioni. A terra si respira un'aria volutamente casual,
con un bicchiere di rum in mano e una chitarra che in sottofondo suona un calipso.
Da Jost Van Dyke a Norman Island [1 ora e 1/2 di navigazione]
Verdissima, quasi disabitata, disseminata di grotte e caverne è soprannominata "L'isola del tesoro" e riconferma le numerose
leggende sui pirati e tesori nascosti. Su di essa è possibile trovare alcuni ormeggi piacevoli e ben ridossati ed è molto
suggestivo la sera andare a sorseggiare un drink o per cena, a bordo del "William Thornton", un antico vascello ancorato a
sud est di The Bight.
Da Norman Island a Cooper Island [1 ora e 1/2 di navigazione]
I principali ancoraggi sono a Manchineel Bay a nord ovest dell'isola. Questo posto deve il suo nome ai numerosi alberi da
frutto velenosi situati lungo la baia, mele gialloverdi il cui succo può arrivare persino a scottarvi, se lo toccate.
Note Informative
1) l'itinerario può essere variato senza preavviso.
2) l'itinerario e gli ancoraggi sono subordinati alle condizioni metereologiche e di sicurezza della navigazione.
3) i signori clienti possono richiedere variazioni di itinerario al comandante che deciderà in base alla sicurezza
della navigazione, alla situazione metereologica ed al comune accordo dei passeggeri.
4) durante i trasferimenti si potrà praticare pesca d'altura.
|
|
|
Mediterraneo: Isole Eolie - Le Sette Sorelle
|
Questo arcipelago dista 35 miglia dalla costa siciliana ed è composto da sette isole che in ordine di grandezza
sono: Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi, Panarea. L'arcipelago prende il nome da Eolo,
il Dio dei venti, che donò ad Ulisse la sacca contenente i venti contrari.
Caratteristica principale di queste isole è quella di essere di origine vulcanica. Di questi vulcani l'unico attivo
è quello di Stromboli e dalle varie bocche sgorga il magma che si riversa in mare attraverso la "sciara del fuoco".
Il paesaggio dell'arcipelago è caratterizzato da vegetazione mediterranea con oleandri, mirti, ginestre, oliveti e vigneti.
Un mare ancora pescoso e pulito, grotte e scogliere altissime, faraglioni e spiagge dalla sabbia finissima
e nera, solfatare e montagne di bianchissima pomice e tutto il fascino degli ambienti isolani.
Le grotte sottomarine regalano immersioni indimenticabili durante le quali è possibile osservare siti archeologici
che conservano relitti e reperti di antiche civiltà.
L'uomo e le caratteristiche geografiche hanno dato un'impronta diversa ad ogni isola: Filicudi ed Alicudi sono
un "rifugio antistress" dall'ambiente incontaminato; Panarea è l'isola alla moda, meta di un turismo d'élite;
Stromboli e Vulcano, aspre e selvagge, attirano un turismo giovanile un po' bohémien; Salina, la più verde,
con le sue montagne gemelle, per la sua tranquillità è scelta da tante famiglie con bambini; Lipari, la più grande
e popolosa, offre, a chi ha esigenze di comfort e di ampi spazi, tutti i servizi.

Vulcano
Isola formata da quattro vulcani: Lentia, Vulcano Piano, Fossa Vulcano e Vulcanello.
La parte settentrionale è dominata dal grande cratere, ma diverse piscine di fango e sorgenti
minerali calde che sgorgano dal mare, contribuiscono al fascino dell'isola. Diverse sono
le cale che si incontrano circumnavigando l'isola.
Dalla Baia dei Porci alla Cala del Cavallo, da Cala di Maestro Minico alla Cala del Formaggio.
La cala che si apre tra Capo Testa Grossa e lo scoglio del Quaglietto è una delle più belle
dell'arcipelago: entrando nella cala ci si trova nel "bagno delle vergini" formato da bellissime
piscine naturali dall'acqua trasparente e color smeraldo. Superando il canale che separa Lipari
da Vulcano si arriva al Porto di Levante, caratteristico per le sue fumarole e per le sorgenti
termali. La sosta consente di fare visita al paesino ricco di negozi, di fare i bagni di fango e i bagni
nelle acque sulfuree, per gli amanti delle passeggiate è possibile fare un'escursione al
cratere e tutto questo senza rinunciare alla vita notturna vulcanese.
Lipari
Lipari è l'isola maggiore dell'arcipelago ed anch'essa è di origine vulcanica. Sono ancora
presenti innocue fumarole e benefiche sorgenti termali, nonché grandi quantità di pomice e
ossidiana. È un'isola ricca di testimonianze storiche e nei suoi dintorni sono stati portati alla luce un
gran numero di splendidi reperti archeologici.
L'una dopo l'altra si succedono profonde grotte, bellissime spiagge e ampie baie. Superando
il promontorio del Monte Rosa si presenta la Spiaggia Bianca, una delle più belle di Lipari,
chiamata così per il colore del fondale marino dato dai sedimenti di pomice depositatisi in mare
nel corso degli anni. Uno dei luoghi più suggestivi dell'isola è Punta Castagna, un promontorio
formato dall'ossidiana dove il blu intenso dell'acqua contrasta con il biancore della
polvere vulcanica che ricopre ogni cosa.
Alicudi
Alicudi anticamente chiamata Ericusa dalla presenza sull'isola dell'erica, pianta che ancora
oggi abbonda sulle pendici del cono vulcanico oggi estinto (666m.) Per lungo tempo l'isola fu
oggetto di frequenti incursioni da parte dei pirati, motivo per il quale le abitazioni vennero costruite
sulle alture lontano dal mare. Alicudi è ricca di straordinarie bellezze naturali: alte e frastagliate
balze che si alzano sul mare fino a 500m, archi di roccia chiamati "berciati", scogliere scavate
dagli elementi naturali.
Salina
Salina è facilmente riconoscibile per le cime dei suoi due vulcani ormai spenti da tempo:
Fossa delle Felci e Monte dei Porri. Tuttavia nell'isola c'è una buona attività
sotterranea: a Malfa esiste una sorgente di vapore e a Rinella sgorgano dalla superficie
marina bolle di idrogeno solforato. Salina ha poche spiagge e tutte sassose ma alcune sono
molto belle come quella di Pollara. Da vedere sempre in zona il faraglione di Pollara, ricco di
grotte. La serata si può passare a Santa Marina, porto ubicato a circa metà della costa Est.
Panarea
Panarea è l'isola più piccola dell'arcipelago eoliano e poggia su di una piattaforma sommersa
che si protende al largo in numerosi punti compresi gli isolotti di Panarella, Dattilo, Lisca
Bianca, Lisca Nera, Basiluzzo e gli scogli delle Formiche. Secondo gli studiosi Panarea così
come gli scogli e gli isolotti che la circondano sono i resti di un vulcano sottomarino sommerso
in parte dalle acque nei periodi interglaciali.
Dalla sua origine vulcanica l'isola ha ereditato le sorgenti termali a ridosso della Punta di Peppe
e Maria. Sul lato Ovest di punta Milazzese si trova l'esclusiva Baia di Cala Junco, estrema
punta meridionale di Panarea.
Stromboli
Stromboli è la più orientale delle isole Eolie e fin dall'antichità è stata definita "il faro del Tirreno".
Costituita da un vulcano conico alto 920m., quasi sempre attivo, che sprigiona la propria pressione
gradualmente tanto che a largo si possono vedere piccoli frammenti di pomice galleggiare
e di notte scorgere bagliori intermittenti.
Le colate laviche si incanalano in una larga conca scoscesa verso il mare chiamata Sciara del Fuoco.
Splendida la spiaggia nera di Ficogrande.
Doppiata Punta La Bronzo, proseguendo verso la Sciara del Fuoco, si può assistere ad uno
spettacolo tra i più suggestivi della natura con massi incandescenti che fuoriescono dal
cratere e che in aria si aprono a ventaglio lasciando piovere una miriade di frammenti luminosi.
Sempre verso Sud si trova Ginostra, piccolo borgo che si estende su un vasto anfiteatro roccioso.
Dopo Ginostra si susseguono costoni di roccia alternati da frane di massi e canaloni sabbiosi.
Filicudi
Filicudi insieme ad Alicudi è geologicamente l'isola più antica delle Eolie. Vista dall'alto
ha una conformazione ellittica, si prolunga a sud-est nel promontorio di Capo Graziano
ed il suo picco più alto è la Fossa delle Felci alta 775m. La contornano gruppi di scogli
affioranti, di cui il più grande è La Canna, che fronteggia la costa Nord-Ovest elevandosi
come un obelisco alto 85m.
Note Informative
1) l'itinerario può essere variato senza preavviso.
2) l'itinerario e gli ancoraggi sono subordinati alle condizioni metereologiche e di sicurezza della navigazione.
3) i signori clienti possono richiedere variazioni di itinerario al comandante che deciderà in base
alla sicurezza della navigazione, alla situazione metereologica ed al comune accordo dei passeggeri.
4) durante i trasferimenti si potrà praticare pesca d'altura.
|
|
|
Mediterraneo: Sardegna e Corsica - Un mare smeraldo
|
Questo è l'itinerario adatto per chi ama veleggiare ma anche godersi i piaceri della crociera e le immense
bellezze che incontrerà lungo le sue tappe. Considerando che non ci si allontana mai dalla costa, in questa zona del Mediterraneo
non si fanno mai lunghe tratte di navigazione, anzi, la maggior parte delle giornate prevedono spostamenti di poche miglia.
Un perfetto mix di momenti dedicati alla navigazione, all'apprendimento delle nozioni veliche e alle rigeneranti soste in baie,
insenature e calette altrimenti non raggiungibili, dove potersi rilassare in tranquillità, nuotare in acque cristalline,
abbronzarsi sorseggiando qualcosa di fresco o dedicarsi alla lettura di un buon libro. Ci sarà la possibilità di trascorrere
giornate e notti stellate all'ancora in meravigliose calette e di veleggiare in uno dei tratti di mare più belli del mondo.
La Sardegna, una delle terre più antiche del bacino occidentale, si ritiene sia stata formata dalla fusione di frammenti di un
antichissimo continente. A Nord, nel breve tratto di mare delle Bocche di Bonifacio che divide la Sardegna dalla Corsica,
sorgono una miriade di isolotti, l'arcipelago della Maddalena, un autentico capolavoro della natura. A poche miglia di navigazione
verso Nord, la Corsica stupisce con i fiordi di Bonifacio, isole e baie di notevole bellezza.

La Costa Smeralda e il sud della Corsica
La crociera inizia alla scoperta dell'arcipelago della Maddalena, di calette e spiagge delle isole orientali di Caprera,
con la splendida Cala Coticcio, ribattezzata "Tahiti" e quasi irraggiungibile da terra. A vista si naviga tra Santo Stefano,
gli isolotti Monaci, Sperduti di Caprera, Pecora, Porco, Delle Bisce, Chiesa, Della Paura, Cappuccini. Un paradiso per gli
amanti del mare e della natura.
Spostandosi verso ovest si incontra Spargi, una delle cinque isole dell'arcipelago occidentale della Maddalena,
dove non si può perdere l'occasione di fare un bagno nella bellissima Cala Corsara e Cala Granara.
A nord l'arcipelago è caratterizzato dal granito nelle sue svariate forme, plasmate dagli agenti atmosferici, che danno
origine al fenomeno dei "tafoni", massi di roccia tondeggianti che spesso danno luogo a forme fantastiche, interamente
scavati da un processo di sgretolamento della roccia verso l'esterno.
La fitta macchia mediterranea mimetizza le postazioni militari antiaeree, unica traccia della presenza umana prima di
raggiungere la selvaggia isola di Spargiotto dove il cielo è il regno incontrastato di molte specie rare o a rischio di
estinzione, un paradiso per gli ornitologi.
Lasciata Spargiotto, ci attende la splendida isola di Budelli con la sua celebre spiaggia di sabbia rosa dove la sabbia si
mescola a frammenti di corallo che il mare ha reso di dimensioni impalpabili. Questo spettacolo della natura può essere
ammirato solo dal largo perché sotto tutela integrale.
Veleggiando verso Nord si punta la prua verso la Corsica, dove ci attendono la lunare isola di Lavezzi e Cavallo. Lavezzi
è la perla del Mediterraneo, un dedalo di candidi massi di granito che offrono infinite piccolissime baie dove un buon skipper
può ritagliarsi il proprio Eden privato.
Cala Lazzarina a Sud e Cala du U Grecu a Nord sono perfette per sostare e farsi splendidi bagni. L'isola di Cavallo, subito
a Nord di Lavezzi, è collegata a questa da un tratto di mare splendido, ma da navigare solo col tender, ed è interamente
proprietà privata. Fino a poco tempo fa era vietato avvicinarsi all'isola, oggi le cose sono un po' cambiate ed è stato
addirittura costruito un piccolo porto attrezzato per ospitare il diporto nautico.
La navigazione verso l'Isola Piana è breve e potrete ancorarvi a Sud-Ovest dell'isola in un ampio specchio d'acqua con fondo
sabbioso a poca profondità che regala colori bellissimi.
Con poche miglia di navigazione si arriva a Bonifacio che è un porto naturale sicuro con qualsiasi vento. Dal mare si nota il
costone bianco, diversissimo dal tipico granito della zona, con le case a picco sul mare.
L'antica città fortificata di Bonifacio ha un ricco passato storico, sociale e religioso. Si trova nella parte alta del costone
dal quale si può godere di una splendida vista sulle Bocche di Bonifacio e la Sardegna.
Il Golfo di Rondinara è un ridosso naturale 15 miglia a Nord di Bonifacio da raggiungere in circa due ore e mezza di navigazione.
Arrivati a Rondinara ci si può ancorare con il bel tempo dove si preferisce, ma l'ancoraggio più protetto è nella parte Nord del
golfo, fra la secca e la spiaggia. Da questa posizione, che è la migliore per trascorrere la notte in rada, non si vede il mare
aperto e sembra di essere in un splendido lago.
Porto Vecchio dista 5 miglia, meno di un'ora di navigazione. La cittadina antica è cinta da mura fortificate, rispetto al porto
ed è in cima ad una lunga salita. Merita di essere visitata perché molto caratteristica e ricca di negozi e ristoranti.
Note Informative
1) l'itinerario può essere variato senza preavviso.
2) l'itinerario e gli ancoraggi sono subordinati alle condizioni metereologiche e di sicurezza della navigazione.
3) i signori clienti possono richiedere variazioni di itinerario al comandante che deciderà in base alla sicurezza
della navigazione, alla situazione metereologica ed al comune accordo dei passeggeri.
4) durante i trasferimenti si potrà praticare pesca d'altura.
|
|
| Preventivi+disponibilità |
|
|
| Brochure |
|
| Scarica la nostra brochure |
|
|
| | |